Assimilare ⎢ Asimilar

(tratto da Tre di Roberto Bolaño, pag. 79, Sur)

Una persona te acaricia, te hace bromas, es dulce contigo y luego nunca más te vuelve a hablar. ¿A qué te refieres, a la Tercera Guerra? La desconocida te ama y luego reconoce la situación matadero. Te besa y luego te dice que la vida consiste precisamente en seguir adelante, en asimilar los alimentos y buscar otros. Es divertido, en el cuarto, además del reflejo que lo chupa todo (y de ahí el hoyo inmaculado), hay voces de niños, preguntas que llegan como desde muy lejos. Y detrás de las preguntas, lo hubiera adivinado, hay risas nerviosas, bloques que se van deshaciendo pero que antes sueltan su mensaje lo mejor que pueden. «Cuídate». «Adiós, cuídate».

Una persona ti accarezza, scherza con te, è dolce e poi non ti parla mai più. A che cosa ti riferisci, alla Terza Guerra? La sconosciuta ti ama e poi riconosce la situazione macello. Ti bacia e poi ti dice che la vita consiste proprio nell’andare avanti, nell’assimilare gli alimenti e cercarne altri. È divertente, nella stanza, oltre al riflesso che risucchia tutto (da lì la fossa immacolata), ci sono voci di bambini, domande che arrivano come da molto lontano. E dietro le domande, come prevedibile, ci sono risate nervose, blocchi che si vanno sciogliendo ma che prima mandano il loro messaggio meglio che possono. «Riguardati». «Ciao, riguardati».

59.

In principio fu la compulsione, poi,

una volta fuori dal guscio,

esplosioni di colori, fremiti.

Riempiste il vostro amore

e lo gonfiaste a dismisura.

Dopo astinenza affettiva,

indigestione.

E poi via, in giro a divorare

l’ossigeno altrui,

come predatori sanguinari.

 

Vi abbraccio, forte

voi che scavate nel mio stomaco

e cercate il mio amore.

Lo troverete ad aspettarvi.