59.

In principio fu la compulsione, poi,

una volta fuori dal guscio,

esplosioni di colori, fremiti.

Riempiste il vostro amore

e lo gonfiaste a dismisura.

Dopo astinenza affettiva,

indigestione.

E poi via, in giro a divorare

l’ossigeno altrui,

come predatori sanguinari.

 

Vi abbraccio, forte

voi che scavate nel mio stomaco

e cercate il mio amore.

Lo troverete ad aspettarvi.

48.

Trovammo una cimice ai piedi del letto.

Poi restai tre giorni lontano da casa, e da te.

Partisti anche tu.

Quando tornai, stanco

la vidi stesa, a pancia in su, grigia

morta di solitudine e noia.

Tu me lo dicesti:

Lascia sempre una finestra socchiusa.

Sempre.