Volcano N°4

Non vederti è faticoso

Prima arriva un bel respiro,

poi lo smarrimento.

Io smarrito nella vita, senza estetica, paralizzato.

Però mi sento vivo,

mi sento nuovo, rinato –

Carico di possibilità.

Pieno di sogni, che,

più lunghi del sonno,

sconfinano nelle mie quotidianità

nei miei movimenti, nei miei bisogni.

Nei miei bisogni ci sei anche tu

giusto o sbagliato che sia

i tuoi occhi, più grandi dei miei sogni,

curano la mia aritmia, la comprendono.
Mi strapperei la maglia,

la pelle.

Ho una caldaia a legna nel petto.

Nel ventre della notte

conto i muri, li moltiplico

costruisco un posto talmente grande

da non riuscire a contenere il nostro sguardo.
Jennifer sanguina

e mangia Ananas

per bruciare la rabbia

Per bruciare di vita.