Prima pagina di: Panorama, Tommaso Pincio

di La bocca insonne

Mai, la parola chiave è mai. Il resto può discutersi, ma quanto al punto nodale, al nocciolo, un fatto è pacifico: in quei quattro anni Ottavio Tondi non ha mai incontrato Ligeia Tissot. Mai, neppure una volta: L’ha vista in foto, questo sì, in molte foto. L’ha vista ritratta in immagini del passato, del tempo in cui lei era ancora adolescente e sgraziata, e in foto più recenti, scattate in quei quattro anni o poco prima, foto che lei, almeno nei primi tempi, gli spediva quasi ogni giorno e nelle quali appariva già donna e padrona della sua bellezza; foto in cui poggiava sui palmi il viso imbronciato o sedeva sull’erba di un parco, illuminata dal sole, o se ne stava in piedi e infreddolita, di notte, a fumare in strada, avvolta in uno scialle che pareva una coperta militare; foto in cui era sempre spietatamente giovane e sempre elegante, sempre con quella sua luce nello sguardo, una luce irruenza e folle, da assassina.