Volgare

La  città del Faust è immaginaria, ma il suo modello era probabilmente Berlino, che Goethe detestava. Vi era stato una sola volta, nel maggio del 1778 e, a parte i luoghi visitati durante il viaggio in Italia, Berlino era l’unica grande città che conosceva, sicuramente l’unica metropoli tedesca. Vi giunse nel periodo in cui Federico II stava allestendo una delle sue campagne militari e osservò sconvolto le «migliaia e migliaia di uomini» che gremivano le strade e si «preparavano al sacrificio». Le grandiose architetture gli parvero arroganti e la folla, il frastuono e la volgarità opprimenti: «A Berlino non si fa molta strada con la gentilezza» sbottò «perché ci vive una schiatta di gente così sfacciata che per non farsi sopraffare bisogna avere la lingua affilata». Il suo giudizio su Berlino fu lapidario: «Volgare».

(Berlino, Storia di una metropoli – Alexandra Richie)

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