Il cuore è il nostro tamburo

di La bocca insonne

(La nostra marcia, Vladimir Majakovskij. 1917)

Battete in piazza il calpestìo delle rivolte! In alto, catena di teste superbe! Con la piena di un nuovo diluvio laveremo le città dei mondi. Il toro dei giorni è pezzato. Il carro degli anni è lento. Il nostro dio è la corsa. Il cuore è il nostro tamburo. Che c’è di più celeste del nostro oro? Ci pungerà la vespa d’un proiettile? Nostre armi sono le nostre canzoni. Nostro oro le voci squillanti. Prato, distenditi verde, copri il fondo dei giorni. Arcobaleno, da’ un arco ai cavalli veloci degli anni. Vedete, il cielo s’annoia delle stelle! Senza di lui intrecciamo i nostri canti. Ehi, Orsa Maggiore, esigi che ci assumano in cielo da vivi! Bevi le gioie! Canta! Nelle vene la primavera è diffusa. Cuore, batti la battaglia! Il nostro petto è rame di timballi.