(Il primo) RaMo

E così, come succede ogni volta, sorprendentemente, arriva la vibrazione e ti squarcia i vestiti, la carne e le ossa, e spazza via ogni agenda. Vivi dei periodi medio lunghi di letargo fino al giorno in cui ti accorgi che il tuo respiro non è più una linea continua e noiosa; salta e ti schiaffeggia e all’improvviso la testa si smarca dalla ragione e comincia a pulsare con un ritmo nuovo. E non ci sono più confini, regole o pentagrammi che tengano.

L’aria  rallenta e i pensieri cominciano a viaggiare alla velocità della luce, incontrollabili, accompagnati da un tremore caldo e un capogiro.

Capogiri.

Sospensione. In bilico. Attesa che accada l’unica cosa che può accadere, nel bene e nel male.

Cerchi uno sguardo che non hai ancora incrociato e un odore che fino ad oggi hai solo immaginato, la tua bocca è ancora insonne, uguale e diversa,  ma non ha più bisogno di cibo. Ha bisogno  di un’altra bocca rapida e instancabile.

Trovarsi. Riallinearsi.

Riconciliarsi.

Non sai ancora bene cosa succederà ma sopravviverai, insonne e vivo.

 

 

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