Amélie Nothomb, un pomeriggio

Verona, 1 Marzo 2012.

Sono emozionato, lo ammetto, anche se non è la mia scrittrice preferita in assoluto. È una figura molto interessante, carica di personalità e amante dello champagne, che beve senza far tanti complimenti.

Quando le stringo la mano e mi presento, mi guarda fisso negli occhi (e fa un pò paura, sopratutto con quel grande cilindro nero sulla testa) e con voce chiara e sicura mi dice: Au revoir Fabiò. E sembra crederci davvero, che ci rincontreremo. Io resto un pò così, spiazzato…bien sur…va bene…se lo dici tu…ci credo.

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