s02e04 (La guardia)

…le briciole.

Cosa?

la risposta alla tua domanda…di qualche tempo fa.

Quale domanda?

Cosa mi turba quando mi sdraio per dormire.

Riesci a dormire?

Quasi mai…là fuori sta accadendo qualcosa…

Cosa?

La direzione dei venti, il colore della paura e la voce della tempesta…stanno mutando…

Io me la posso cavare…

Copriti bene.

Anche tu.

Il vento freddo spinge verso me i suoi capelli che rilasciano profumo di oppio dalle estremità. Il fischio del turbine, un blues sporco e immaturo, ripetitivo e infernale.

Puntini di sospensione. Virgole. A capo, solo quando è necessario. Numeri che si incrociano, come un’orgia di domande a cui posso rispondere solo una alla volta. Ho bisogno di tempo. Respirare solo quando se ne sente il bisogno. Parlare sporco per farsi capire meglio. Qualcuno dovrà pur presentarsi un giorno, qui sulla mia ombra. Vieni qui e se non ci sarà niente da fare, vieni qui a perdere tempo con me. E’ arrivato il momento delle tattiche ed io le odio. Sono muri neri, scivolosi e sempre troppo alti. Immagini che scorrono troppo rapide e si mescolano con l’aria e il rum. Un gioco al massacro senza le carte giuste. Mezza bottiglia di rum…può bastare per stasera. Via alla musica.

cielo triste

così stanco di tutto questo viaggiare

così tanti chilometri lontano da casa

continuo a muovermi per essere stabile

libero per girare senza meta, libero per

vagabondare

[Peter Gabriel – Sky Blue]

 

 

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