Limoni confit in salamoia

di La bocca insonne

[Stavo lavorando a una ricetta molto diffusa in medio oriente e nord Africa e mi ha fatto pensare alla ‘tortura’ che i limoni subiscono nel trattamento della ricetta stessa, aperti in quattro ma non fino in fondo, riempiti di sale e premuti in contenitori di vetro per alcuni giorni in luogo scuro, nonché il colore che prendono in salamoia. Ho pensato: cosa ne potrebbe uscire? E’ uscito questo testo corto]


Sono frutto di radiazioni, io.

Deformato nei pensieri che non riesco ad allineare. i.La velocità è un’abilità non da poco, se voi vedeste come sfuggo agli scatti fotografici.Quanto è bello uscire mossi.Nessuno lo voleva, nessuno lo pensava ma quando il frastuono ha invaso l’aria e ha carbonizzato i pensieri io non ero a distanza di sicurezza e non avevo intenzione di abbronzarmi.

Si può dire che oggi sopravvivo a Carbonia, io la chiamo così, e gli illuminati, io li chiamo così, sopravvivono qui con me.Non abbiamo più paura di nessuna esplosione da quando, quel giorno, ce ne avete regalata una voi, gentilmente, generata da pensieri che noi non possiamo avere.

Svuotate interi caricatori dalle vostre macchine foto digitali ma quando Noi iniziamo a funzionare, quando l’invasore prende il timone dei nostri pensieri non riuscite a testimoniare le nostre danze apocalittiche e pirotecniche.Scie di colori fluorescenti disegnano canti di rabbia per voi, visitatori di Carbonia, voi che non potete nemmeno capire cosa significhi vivere morti o correre quando si vorrebbe stare fermi, che fermi non lo siamo mai.

Siamo la civiltà dei limoni confit in salamoia, di quel giallo insegna al neon a macchie scure, che fa paura anche solo immaginarlo, al riparo dalla luce che per voi è vita e per noi è conferma della nostra nuova natura, noi che non abbiamo scelto di avere il buio come fonte di vita ma a noi che è stata donata la verità nelle tenebre.

Dovremmo almeno ringraziarvi ma scusate, ancora non abbiamo imparato a farlo.Perciò abbiate pazienza e quando vedrete giochi di luce nei vostri cieli, saremo noi.

Fa.Ro.