Cronache Anviliane (201) #08

perché questa vita é una farsa

non riesco a respirare

attraverso questa maschera

come uno stupido

quindi continua a respirare, sorella

continua a respirare.(1)

Quando apro gli occhi sono in caduta libera e l’aria mi chiude le palpebre e mi tagliuzza la pelle della faccia.Sto scivolando in un imbuto lasciando pezzi di pensiero dietro me.

Atterro sul morbido, spettinato e sorpreso.E sospeso, dentro.

Dopo aver sorvolato questa sfavillante città che non conosco sono tornato smarrito.Luci al neon e derive metropolitane mi hanno invaso.Una bufera di cotone ha ricoperto tutto intorno.E’ come una partita a dadi, un lancio, un attimo, una corda tesa che salta.Passo dopo passo salgo su un cornicione a quaranta piani dalla realtà.E chi si muove più da qua, cosa ci guadagno a scendere laggiù, in quella confusione?Il bianco è molto meglio vederlo da qui.Tutto sommato, se respiro, ho tutto quello che mi serve…e via a camminare e via  a respirare…senza nascondermi. Senza nascondermi.

Sento musica, lontano, il cuore pulsante della città tristemente scintillante che per sopravvivere fagocita tutto quel che trova, senza tregua, un fuoco continuo anche quando fa già troppo caldo e preferirei una cascata di ghiaccio lungo la schiena….

(1)   It’s a fire – Portishead. Dummy. 1994

Fa.Ro.

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