AFTERHOURS

AFTERHOURS

Anfiteatro del Castello d’Este, Este (PD)

Dopo 250 chilometri sotto un cielo minaccioso arriviamo ad Este, ma siamo in ritardo per poterci permettere un giretto turistico e quando entriamo nell’anfiteatro è l’esatto momento in cui si spengono le luci del palco e la folla comincia ad animarsi.

Parte Germi, bella, potente e inaspettata, come lo è la presenza di Xabier Iriondo, sul palco a fianco del vecchio amico Agnelli. Si, tonight’s the night. E’ la sera in cui il chitarrista suona con la sua vecchia band, anche per sostituire l’assenza del maestro Gabrielli ( in giro coi suoi Calibro 35).

La giostra continua con classici dell’epoca in cui Xabier colorava i pezzi con rumorismi e le sue dite pregiate, posso avere il tuo deserto?, Dea, Punto G e una bella e noise L’estate.

L’impressione è che Iriondo non abbia mai smesso di suonare i pezzi vecchi e che si sappia amalgamare con quelli che non gli appartengono, sempre disinvolto, sempre animale da palco. E’ lui l’attrazione stasera, almeno, per quanto mi riguarda.

Agnelli, che si presenta con una massa muscolare che non ricordo gli sia mai appartenuta,non sembra molto in forma e a tratti ricorda , per com’è vestito e per come si muove, Piero Pelù, Anthony Kiedis e Glenn Danzig.

Ovviamente non gli viene molto bene ma se non esagerasse non si chiamerebbe Manuel Agnelli. E infatti esagera.

Niente ballate, se non quella delle iene e Ritorno a casa, quest’ultima, recitata con un’enfasi ingrandita.

Niente Gabrielli, dunque, niente pianoforte e fiati.

Seguono Bungee jumping, Sulle labbra(stonata, esagerata), qualche pezzo recente come  Pochi istanti nella lavatrice, tarantella all’inazione, E’ solo febbre e Il paese è reale, mai sentita eseguita meglio.

Male di miele non può mancare ma Il sangue di giuda sembra ormai avergli rubato lo scettro di canzone più urlata dal pubblico e che fa radunare di corsa sotto il palco anche quelli che di solito stanno ad una certa distanza.

Strategie arriva alla fine, suonata come la si trova su disco, cattiva e dolce.

Nell’insieme, una bella serata d’estate fresca, in ottima compagnia con un viaggio di ritorno stanco ma sereno.

Sarebbe bello se Iriondo tornasse negli After, con il suo carisma, la sua teatralità e non ultima la sua bravura anche se, ho il dubbio che queste sue caratteristiche creino sul palco qualche difficoltà all’attore giustamente principale quale è Agnelli.

Due galli in un pollaio….del resto, se guardiamo al passato, i risultati sono stati esaltanti.

In fotografia: Xabier Iriondo, Manuel Agnelli

Foto: Signoroni Stefania

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