Sentirsi lebbrosi, a volte, o esserlo

A quei nostri tempi nelle contrade vicine al mare la lebbra era un male diffuso, e c’era vicino a noi un paesetto, Pratofungo, abitato solo da lebbrosi, ai quali eravamo tenuti a corrispondere dei doni,che appunto raccoglieva Galateo.Quando qualcuno della marina o della campagna veniva colto dalla lebbra, lasciava parenti e amici e andava a Pratofungo a passare il resto della sua vita attendendo d’esser divorato dal male. Si parlava di grandi feste che accoglievano ogni nuovo giunto : da lontano si sentivano fino a notte salire dalle case dei lebbrosi suoni e canti.

Molte cose si dicevano di Pratofungo, sebbene nessuno dei sani mai vi fosse stato; ma tutte le voci erano concordi nel dire che là la vita era una perpetua baldoria. Il paese prima di diventare asilo di lebbrosi era stato un covo di prostitute dove convenivano marinai d’ogni razza e d’ogni religione: e pareva che ancora le donne  vi conservassero i costumi licenziosi di quei tempi. I lebbrosi non lavoravano la terra, tranne che una vigna d’uva fragola il cui vinello li teneva tutto l’anno in stato di sottile ebbrezza. La grande occupazione dei lebbrosi era suonare strani strumenti da loro inventati, arpe alle cui corde erano appesi tanti campanellini, e cantare in falsetto,  e dipingere le uova con pennellate d’ogni colore come fosse sempre Pasqua. Così, struggendosi in musiche dolcissime, con ghirlande di gelsomino intorno ai visi sfigurati, dimenticavano il consorzio umano dal quale la malattia li aveva divisi.

Da ‘Il visconte dimezzato’ di Italo Calvino

Ho sempre amato questo pezzo, per me, vale  il libro. Essere lebbroso? diventarlo? voler star fuori? Trovo che sia una metafora che vale nei due sensi; isolare il vero male a Pratofungo, da una parte; rassegnarsi che il vero male stia fuori da Pratofungo e trovare asilo all’interno. Un filo sottile, trasparente quasi, che si alterna nei giorni che si rincorrono. In quest’ultimo caso, la lebbra, la malattia come qualcosa di  positivo, una scelta di resistenza, una scelta difficile.

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